Benvenuti nel sito di
San Giuda Taddeo Lebbeo
 |
 |
- Dio ha concesso
a San Giuda poteri straordinari ed è
specialmente in casi difficili che il
suo mirabile aiuto viene esperimentato.
Migliaia di persone invocano quotidianamente
il suo intervento e molte loro preghiere
sono state esaudite in modo miracoloso,
anche quando la domanda sembrava senza
speranza. Qualunque sia la malattia,
la povertà e la miseria, l'angustia
del cuore e dell'anima, perfino la disperazione,
si può ricorrere a questo grande
Santo e chiedere la sua potente intercessione.
|
|
|
Il Santo di domani:
30 Giugno 2026
San Marziale di Limoges vescovo

San Marziale viene tradizionalmente considerato l'evangelizzatore del Limosino, avvenuta all'incirca nel III secolo. L'antroponimo del santo indica che si trattava di un orientale, probabilmente proveniente dall'Asia Minore.
A partire dall'epoca carolingia, i monaci dell'abbazia fondata sulla tomba del santo vissero e prosperarono grazie ai doni dei pellegrini e dei devoti. Non mancarono, perciò, di sviluppare e amplificare i troppo scarni dati storici che si riferivano a san Marziale. A tal fine composero una Vita sancti Martialis, senza dubbio nel corso del IX secolo, detta Vita antiqua. Essa, piuttosto sobriamente, descrive san Marziale come l'evangelizzatore dell'Aquitania, inviato da san Pietro stesso, collocando così, per la prima volta, il santo nel I secolo. Il più antico manoscritto noto di questo testo è conservato a Karlsruhe e fu copiato entro il 846. Il testo rappresenta un insieme di residui di racconti agiografici orali. La Vita prolixior I, l'evoluzione successiva della leggenda agiografica, fu senza dubbio redatta dopo l'ostensione delle spoglie del santo patrono di Limoges organizzata nel 994 per scongiurare il Male degli Ardenti e rafforzare la propaganda per la Pace di Dio proclamata allora per la prima volta. Mai pubblicata, ci è giunta in una copia mutila, scritta in una mano databile fra il 980 ed il 1040; si tratta di uno scritto in latino rustico, con ortografia incerta e numerosi errori corretti secondariamente. Il testo venne quindi raffinato nella forma e nella lingua: diventò del tutto simile alla versione ultima, ma san Marziale rimase tuttavia confessor. Si conoscono almeno quattro copie di questa seconda versione della Vita prolixior; furono eseguite nell' XI° secolo, e testimoniano una rapida diffusione del testo. Nemmeno questa versione è mai stata pubblicata.
Una terza versione è attestata nel 1029, e si tratta precisamente della versione apostolica, nella quale san Marziale viene esplicitamente nominato come apostolus. Vista la concorrenza del pellegrinaggio a Santiago di Compostella, Ademaro di Chabannes, storico rinomato e figura intellettuale di spicco, creò ed inaugurò una nuova liturgia apostolica dedicata al santo, nel periodo 1027-1028. Tutto fa pensare che Ademaro, nella creazione del suo falso agiografico, ebbe l'appoggio non solo dei monaci, ma anche del duca e del suo vescovo. Il tentativo di accreditare e far adottare la liturgia apostolica e la Vita prolixior III fu portato avanti durante la seconda ondata di concilii per la Pace, che ebbe una intensità particolare a Limoges. Esistono a tutt'oggi circa cento manoscritti contenenti questa versione della Vita prolixior, i quali testimoniano un'attività dei copisti estesa per circa cinque secoli.
|
|