San Giuda Taddeo
Ultimo aggiornamento:
19 Dicembre 2025
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San Giuda Taddeo Lebbeo

La vita di San Giuda Taddeo
  • Dio ha concesso a San Giuda poteri straordinari ed è specialmente in casi difficili che il suo mirabile aiuto viene esperimentato. Migliaia di persone invocano quotidianamente il suo intervento e molte loro preghiere sono state esaudite in modo miracoloso, anche quando la domanda sembrava senza speranza. Qualunque sia la malattia, la povertà e la miseria, l'angustia del cuore e dell'anima, perfino la disperazione, si può ricorrere a questo grande Santo e chiedere la sua potente intercessione.
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Sant'Ermete Romano

Sant'Ermete RomanoMartire del ll secolo Nell'Alto Medioevo, la sepoltura di Sant'Ermete presso le Catacombe di Bassilia, sulla Via Appia, costituiva una tappa d'obbligo per i pellegrini romei. Due Papi, Pelagio e Adriano, a distanza di due secoli l'uno dall'altro, ingrandirono e abbellirono la basilica sotterranea dedicata a Sant'Ermete, che gli antichi testi ricordano come a meravigliosamente ampia ». Oltre che a Roma, egli ebbe chiese, oggi scomparse, ad Anzio e a Spoleto, dove il Papa Gregorio Magno inviò le sue reliquie. Quattro monasteri, che oggi non esistono più, ne ripetevano il nome in varie regioni d'Italia e delle isole. E fin dal IV secolo, Papa Damaso aveva composto una delle sue epigrafi in versi per illustrare, sulla sua tomba, la gloria di quel Santo. Memoria di lui restò anche nel Breviario, accanto al grande Sant'Agostino, con alcune « lezioni » in onore di Sant'Ermete, per forza di cose brevi e generiche. Chi sarà stato dunque questo Santo dal culto tanto antico e tanto chiaramente attestato? Una Passione lo dice un ricco personaggio romano, ex-schiavo che aveva fatto una fortunata carriera. Sarebbe stato convertito dal Papa Alessandro I, che proprio per questo fu accusato di magia nera. Arrestato e torturato, Papa Alessandro venne ucciso, con Evenzio e Teodulo, nell'anno 119, sotto Adriano Imperatore. Poco dopo, in quello stesso anno, sarebbe stato martirizzato anche Sant'Ermete. Sfortunatamente, però, questo racconto non ha valore storico, e la vera identità di Sant'Ermete resta misteriosa. Certo è che divenne illustre dopo la morte, ma le ragioni di tanta devozione non ci sono note. Tutto quello che possiamo aggiungere è un commento di carattere, diciamo così, apologetico. Ermes, cioè Ermete, era il nome greco di Mercurio, l'alato e veloce messaggero degli dèi; l'astuto consigliere degli uomini nel commercio e nei traffici industriosi. Una divinità che, dopo la morte, rivestiva anche il pietoso incarico di « psicopompo », cioè di guida delle anime nell'aldilà. Una divinità con tali prerogative dovette essere tra le più popolari e vezzeggiate dell'Olimpo pagano. I suoi numerosissimi devoti dovevano rivolgersi a lui non per ragioni puramente religiose, ma per una ben calcolata prudenza, per esserne aiutati negli affari della vita o nell'incognita della morte. A questo Ermete invocato dai pagani fa da contrapposto il Sant'Ermete onorato dai cristiani. Alla popolarità nata dall'interesse, si sostituisce la venerazione fiorita dalla fede e dal sacrificio. Segno dei nuovi tempi nei quali, per merito del Cristianesimo, la società romana diventava portatrice di quei valori universali, che avrebbero creato la vera civiltà.

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